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Posts tagged as “sicurezza”

SICUREZZA, E IN UCRAINA ZELENSKY VA

Mentre la Corte Suprema russa chiudeva Memorial, in Ucraina il buon presidente Zelensky firmava il decreto con cui ratificava la chiusura di altre due compagnie di comunicazione: Time Media, che mette in onda il canale Tv Primo Indipendente, e Teleprostir, che mette in onda UkrLive. Le due compagnie sono in qualche modo “figlie” delle aziende di Viktor Medvedchuk, l’oligarca filo-russo che, guarda combinazione, è anche il leader del primo partito di opposizione, Piattaforma di opposizione-Per la vita, titolare del 13,05% dei voti alle ultime elezioni politiche. Time Media è stata fondata dai giornalisti di 112, NewsOne e ZIK, le tre televisioni di Medvedchuk (accusato di tradimento, messo agli arresti domiciliari e sottoposto e sequestro dei beni) che erano state chiuse nel febbraio scorso. Teleprostir, invece, appartiene a Nestor Shufirch, deputato di Piattaforma di opposizione. Il tutto, ovviamente, per ragioni di “sicurezza nazionale”. E in base a un decreto del Consiglio nazionale di sicurezza e di difesa che, secondo alcuni, non sarebbe nemmeno stato convocato. Ma questi sono particolari.

LA NATO DIRA’ NO E IL CREMLINO LO SA

di Fyodor Lukyanov     La scorsa settimana la Russia ha presentato all’amministrazione Usa due documenti – bozze di accordi di sicurezza con gli Stati Uniti e la NATO – che, nel tono e nello stile, assomigliano più degli ultimatum che a dei trattati. Agli Stati Uniti vengno fatte le seguenti richieste dirette: “Gli Stati Uniti d’America si impegnano a prevenire un’ulteriore espansione verso Est dell’Alleanza Atlantica e a negare l’adesione all’Alleanza agli Stati dell’ex Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Gli Stati Uniti d’America non stabiliranno basi militari nel territorio degli Stati dell’ex Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche che non siano già membri dell’Alleanza Atlantica né utilizzeranno le loro infrastrutture per attività militari o svilupperanno con essi una cooperazione militare bilaterale”. L’accordo che la Russia propone di firmare con la NATO include obblighi secondo cui l’Alleanza esclude un’ulteriore espansione, compresa l’adesione dell’Ucraina, così come di altri Stati, e rifiuta di condurre “qualsiasi attività militare sul territorio dell’Ucraina, così come in altri stati di Europa orientale, Transcaucasia e Asia centrale”.

SICUREZZA, PER LA RUSSIA VUOL DIRE…

di Giuseppe Gagliano     Il 3 luglio il presidente Vladimir Putin ha firmato una nuova strategia di sicurezza nazionale per la Russia. Quest’ultima versione si basa sulle idee contenute nella strategia precedente, firmata  il 31 dicembre 2015. Nel documento, frutto del lavoro del Consiglio di Sicurezza, in 44 pagine vengono chiaramente delineati gli interessi nazionali e le priorità strategiche della Federazione Russa.

COSI’ I MOVIMENTI DI PUTIN FINIVANO IN CHAT

Qualche giorno fa abbiamo dato conto, in queste pagine, della trascuratezza di molti ufficiali dei servizi segreti russi rispetto alle norme di sicurezza per le comunicazioni. Trascuratezza emersa in modo clamoroso nel “caso Navalnyj”. A giudicare da una recente inchiesta di BBC Russia, si tratta di un’abitudine consolidata a molti livelli. Pare infatti che anche Valerij Nikolaevic Ermakov, colonnello della Polizia e soprattutto direttore del Centro speciale per la sicurezza dei movimenti su strada (qui CSSMS) del ministero degli Interni, sia finito nei guai. Ma prima di dire perché, chiariamo di che cosa si occupa il Centro da lui diretto.