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Posts published in “Società”

RUSSI, IL POPOLO DEI SOCIAL

Negli ultimi due decenni, vari sondaggi hanno segnalato il crescente numero di russi che utilizzano Internet per notizie o intrattenimento. Ma ora una nuova ricerca fornisce la misura di un uso sempre più attivo di questo mezzo di comunicazione. Si scopre infatti che quasi la metà di tutti i russi ha pubblicato qualcosa sui social network. Lo studio, preparato da Brand Analytics e presentato in una recente conferenza a San Pietroburgo da uno dei suoi autori, Vasily Cherny, riporta che il numero di russi che riferiscono di aver effettivamente pubblicato qualcosa sui social network è passato dai 27 milioni del 2019 ai 64 di quest’anno, per lo più su Instagram, Vkontakte, YouTube e TikTok.

L’URSS? LA DISTRUSSE IL SESSO

di Paul Goble  La recente scomparsa dell’importante sessuologo russo sovietico Lev Shcheglov ha spinto un commentatore di Mosca ad affermare che furono i commenti dello studioso sulla sessualità a dare ai russi la sensazione di poter controllare i propri corpi e quindi controllare le anche le proprie vite . Di conseguenza, dice Dmitry Gubin, i russi non pensavano più che lo Stato potesse o dovesse controllare tutto. E così, incoraggiati da Shcheglov e altri ad adottare un approccio più indipendente alla loro sessualità, hanno pensato di avere il diritto di avere un approccio più libero anche ad altre cose. Quel nuovo atteggiamento, espresso nel famoso motto dell’era sovietica “in URSS non c’è sesso perché il Governo non vuole parlarne”, ha spinto le persone a credere che avrebbero dovuto avere il controllo di molte più cose relative alla loro vita. Proprio il genere di atteggiamento che il regime non poteva tollerare.

CORRUZIONE, PIU’ FORTE DELLA SICUREZZA DI STATO

Aleksandr Bastrykin è il procuratore generale della Federazione Russa e guida lo Sledkom, il Comitato Investigativo federale. Insomma, è il primo e più potente poliziotto del Paese. Ed è tra l’altro considerato uno dei “fedelissimi” di Vladimir Putin, uno dei baluardi del suo potere. I due si sono incontri per un aggiornamento sul tema della corruzione e Batryskin ha informato il Presidente che negli ultimi dieci anni sono finiti sotto processo, con quell’accusa, 5.700 funzionari pubblici di ogni genere e rango, da ministri a burocrati locali.

ROMPIGHIACCIO NUCLEARI, LA SFIDA ALL’ARTICO

La Russia ha piani molto ambiziosi per l’Artico e le rompighiaccio nucleari più potenti del mondo garantiranno la sua presenza in questa regione di cruciale importanza strategica. In base alla strategia per lo sviluppo della zona artica fino al 2035, approvata dal Presidente della Federazione Russa, verranno costruite tre rompighiaccio di classe LK-120YA Leader. Che cos’hanno di nuovo queste navi e quali compiti dovranno assolvere?

LAGO BAIKAL, L’INQUINAMENTO AVANZA

La più vecchia, con un’età di 25 milioni di anni. La più profonda, visto che arriva a 1.642 metri di profondità. La più vasta, poiché è larga 48 chilometri, lunga 636 e contiene 23.615 chilometri cubi d’acqua. Il Lago Baikal, in Siberia, è la più importante riserva naturale di acqua fresca del mondo (un quinto dell’acqua potabile del pianeta si trova tra le sue sponde) ma non è immune ai rischi e ai danni del degrado ambientale

TRA ISLAM E ROMANOV, LA TERZA VIA DI PUTIN

di Emanuel Pietrobon – Esiste un Paese dalla posizione geografica unica e dove l’islam ha un’importanza centrale nella vita pubblica e nell’elaborazione della politica estera da parte dei decisori politici. In questo Paese operano più di 5mila organizzazioni islamiche, sono presenti circa 8mila moschee, la popolazione musulmana è maggioritaria in almeno sei Repubbliche e rappresenta tra il 10% e il 20% a livello nazionale. Questo Paese, inoltre, ha un Presidente che regala copie del Corano ai propri alleati e cita alcune delle sure più belle in occasione delle festività pubbliche e per indurre Stati terzi a cessare le ostilità quando si trovano in guerra. Questo Paese, che ad un primo sguardo si potrebbe tentare di localizzare geograficamente in Nord Africa, in Medio Oriente o in Asia meridionale, giace tra l’Europa orientale e l’Asia settentrionale e ha una storia millenaria che, paradossalmente, affonda le proprie radici in una religione che non è l’islam, è il cristianesimo ortodosso. Questo Paese è la Russia.

BUSTARELLA, QUANTO COSTI ALLA RUSSIA

Secondo Rosfinmonitoring, l’Agenzia della Federazione Russa per il controllo finanziario, oltre 100 miliardi di rubli sono stati sottratti in maniera truffaldina alle casse pubbliche durante il 2020. Rubati nei più diversi modi e, in questo anno terribile, spesso nel modo più odioso: con finti progetti di aiuto alle aree e alle persone colpite dal Coronavirus e con la relativa bustarella al controllore di turno. Cento miliardi di rubli corrispondono, più o meno, a 1 miliardo e 110 milioni di euro. Ovvero, la somma che nel giugno di quest’anno il Governo russo ha diviso tra le regioni russe per combattere, appunto, la pandemia di Covid 19.

FAMIGLIE RUSSE, LA CORSA ALLA CASA

Il Covid 19 picchia duro sulle famiglie russe, sia dal punto di vista sanitario sia dal punto di vista economico. Non spegne, però, la loro voglia di casa. Rosstat, il servizio statistico ufficiale della Federazione Russa, fino al giugno scorso aveva registrato un milione di disoccupati in più rispetto alla quota censita prima dello scoppio della pandemia. Pochi, almeno rispetto ad altri Paesi. Ma bisogna tener conto di altri fattori. Intanto, circa il 50% (cifre ufficiali non ce ne sono) delle persone attive sono impiegate dallo Stato, che notoriamente non è un datore di lavoro che conceda alti salari. Secondo, il mercato del lavoro in Russia è piuttosto rigido e spesso i datori di lavoro reagiscono alle crisi riducendo i salari, piuttosto che licenziando. Terzo, i prezzi al consumo sono aumentati, rendendo quindi precario il bilancio di molte famiglie.