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Fulvio Scaglione

Posts published by “Fulvio Scaglione”

"Lettera da Mosca" vuole essere uno spazio aperto a tutti coloro, giornalisti, esperti, studiosi o conoscitori della Russia, che sono stanchi della russofobia imperante come della russofilia ingenua e grossolana che si trova in Rete. Graditissimi i pareri diversi purché argomentati e fondati. Coordina il sito Fulvio Scaglione.

RUSSIA STRATEGICA PER KIM E LA COREA DEL NORD

di Giuseppe Gagliano – Alla vigilia del vertice tra Vladimir Putin e Kim Jong-un a Pyongyang, l’analisi delle motivazioni strategiche che guidano l’avvicinamento tra Russia e Corea del Nord assume una rilevanza cruciale per comprendere le dinamiche geopolitiche emergenti. La cooperazione militare tra i due Paesi è senza dubbio significativa, ma l’interesse di Pyongyang sembra andare oltre la semplice acquisizione di tecnologia militare avanzata in cambio delle proprie armi. La Corea del Nord potrebbe infatti perseguire obiettivi strategici a lungo termine che includono la creazione di un sistema economico alternativo, indipendente dall’influenza occidentale e centrato sulla partnership con Mosca.

CRIMEA: IL MONASTERO, LA FERROVIA E L’AMICO DI PUTIN

Chi si rivede! L’impresario edilizio preferito del Cremlino,  Arkady Rotenberg, ha vinto con la sua Mostotrest la gara d’appalto da 15,9 miliardi di rubli per la costruzione di una tangenziale ferroviaria intorno al monastero rupestre di San Clemente Inkerman, in Crimea, il gemello dell’altrettanto rupestre monastero dell’Assunzione nei pressi di Bachcisarai. Rotenberg, ricordiamolo, è il magnate delle costruzioni che ha costruito il Ponte di Crimea, oltre che una parte importante dei gasdotti e delle autostrade di Russia. È altresì noto per essere amico intimo di Vladimir Putin fin dai tempi di San Pietroburgo, quando entrambi erano grandi appassionati di judo.

LA CORTE PENALE INTERNAZIONALE E LE MINACCE DI ISRAELE

di Giuseppe Gagliano – Un’indagine congiunta del Guardian e delle riviste israeliane +972 e Local Call ha rivelato che Israele ha condotto una “guerra” segreta di nove anni contro la Corte penale internazionale (CPI). Le agenzie di intelligence israeliane hanno sorvegliato, hackerato, fatto pressioni e presumibilmente minacciato il personale senior della CPI per far deragliare le indagini sui crimini di guerra. Questa campagna ha incluso la sorveglianza delle comunicazioni di funzionari della CPI, l’intercettazione di telefonate e email, e operazioni segrete contro il procuratore capo della CPI. Netanyahu, ossessionato dalle intercettazioni, ha guidato queste operazioni con l’aiuto dello Shin Bet, dell’intelligence militare Aman e della divisione di cyber-intelligence Unità 8200.h

ISRAELE E IL TERRORISMO DI STATO

di Giuseppe Gaglliano – Le definizioni di terrorismo di stato fornite dagli esperti internazionali convergono su alcuni elementi chiave che delineano questo fenomeno. Secondo Robert Pape, il terrorismo di stato si manifesta attraverso l’uso deliberato della violenza contro civili da parte di uno Stato per ottenere obiettivi politici, economici o ideologici. Questa definizione sottolinea l’intenzionalità della violenza diretta contro civili innocenti per raggiungere scopi specifici. Noam Chomsky approfondisce questo concetto, descrivendo il terrorismo di stato come l’uso della violenza da parte di uno stato per intimidire o coartare una popolazione o un gruppo di popolazioni, al fine di ottenere conformità o sottomissione. Il focus è posto sull’intimidazione e sulla coercizione come strumenti per controllare la popolazione.

MOBILITAZIONE IN UCRAINA, I PROBLEMI

Su 100 persone che hanno ricevuto la convocazione, solo 2 si recano al distretto militare. Tuttavia, la maggior parte delle persone chiamate al servizio militare si comportano in modo civile, soprattutto dopo un’adeguata conversazione con i dipendenti del centro. Queste le conclusioni, a proposito della mobilitazione in Ucraina, cui è arrivata la testata ucraina TSN in un articolo firmato da Anastasia Goncharenko.

I RADAR DEL SISTEMA NUCLEARE RUSSO NEL MIRINO DI KIEV

I droni ucraini hanno attaccato una stazione radar strategica russa di allarme rapido per attacchi, compreso l’uso di missili balistici, scrive The War Zone. Le immagini satellitari confermano i danni alla stazione Voronezh-DM nel territorio di Krasnodar. Questi radar ad altissima frequenza fanno parte di un sistema di allarme rapido per i missili balistici nucleari. Foto dai social network e immagini satellitari mostrano danni ad entrambi gli edifici che ospitano le apparecchiature della stazione. I sistemi radar sono sistemi molto sensibili e fragili e anche un colpo relativamente piccolo può renderli inutilizzabili per un lungo periodo di tempo.

RUSSIA E CINA INSIEME PER RIDISEGNARE IL MONDO

di Fulvio Scaglione – Bastava osservare la composizione della delegazione russa per capire quanta importanza il Cremlino abbia dato a questa ennesima visita di Vladimir Putin in Cina. Diversi vice premier e molti ministri ma su tutte quattro figure di spicco, due new entry e due veterani. Il neo primo vice premier Manturov, già ministro dell’Industria e del Commercio, e il neo ministro della Difesa, l’economista Belousov da un lato; dall’altro l’inossidabile ministro degli Esteri Lavrov, in quel posto da vent’anni, e l’indispensabile Elvira Nabiullina, dal 2013 governatrice della Banca centrale di Russia. Basta questo dato a far capire due cose. Putin sta superando la fase in cui l’imperativo fondamentale era resistere alle sanzioni e finanziare la guerra e cerca di attrezzarsi per muoversi al meglio in quel mondo nuovo che lui stesso, con l’invasione dell’Ucraina, ha contribuito a definire. E in questo mondo, la relazione tra Russia e Cina e delle due con l’Asia sta diventando essenziale.