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Fulvio Scaglione

Posts published by “Fulvio Scaglione”

"Lettera da Mosca" vuole essere uno spazio aperto a tutti coloro, giornalisti, esperti, studiosi o conoscitori della Russia, che sono stanchi della russofobia imperante come della russofilia ingenua e grossolana che si trova in Rete. Graditissimi i pareri diversi purché argomentati e fondati. Coordina il sito Fulvio Scaglione.

SEMAFORO OVVERO: LIDL MADE IN SIBERIA

di Irina Pankratova e Oleg Khokhlov       Una nuova stella brilla nella vendita al dettaglio russa. La catena di supermercati in più rapida crescita nel 2020 è stata la Krasnoyarsk Svetofor (Semaforo). Con un fatturato di 189 miliardi di rubli (poco più di 2 miliardi di euro), l’azienda, di cui poche persone hanno sentito parlare a Mosca, si è classificata al settimo posto nell’elenco dei maggiori rivenditori di beni di largo consumo. Il punto di forza di Svetofor sono i prezzi, incredibilmente bassi. Gli imprenditori di Krasnoyarsk si sono ispirati al modello Walmart, ma sono andati molto oltre. Quello che hanno fatto ha pochi paragoni.

VISTO DA MOSCA: AMICI DELLA CINA, NON ALLEATI

di Vladimir Vinokurov    Nella comunità internazionale degli esperti di geopolitica è molto cresciuto l’interesse per il riavvicinamento tra Cina e Russia. La discussione è iniziata con il ministero della Difesa giapponese, che ha pubblicato il suo Libro Bianco della Difesa nell’estate del 2020. In esso si dice che i ministeri degli Esteri di entrambi i Paesi rifiutano l’idea di una “alleanza militare”. Ma anche che, visto il rafforzamento dell’interazione tra i due Stati, è necessario monitorare lo sviluppo della cooperazione russo-cinese. Nel marzo del 2021, il segretario di Stato americano Anthony Blinken, in una riunione dei ministri degli esteri della NATO, ha chiesto una partnership “nell’area delle nostre preoccupazioni su Russia e Cina”. Poco dopo l’Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera Josep Borrell ha accusato Mosca e Pechino di usare un linguaggio molto simile quando parlano dell’Occidente e degli Stati Uniti. A loro volta gli analisti dell’Atlantic Council, in un recente rapporto, The China Plan: A Transatlantic Blueprint for Strategic Competition, notano che le relazioni militari tra Cina e Russia potrebbero rappresentare un grave problema per la NATO. Finora gli esperti hanno escluso la possibilità di un’alleanza militare ufficiale. Ma entrambi i Paesi, a loro avviso, non sono contrari a speculare su una simile prospettiva.

LA VITA SEGRETA DEGLI ESORCISTI RUSSI (2)

di Anastasia Lotareva  (2 fine)   Tra i segni specifici della possessione demoniaca, viene menzionato solo il “timore delle cose sante”, cioè una reazione dolorosa al contatto fisico con la croce, l’acqua santa, le reliquie e così via. Gli autori del documento parlano anche di “inammissibilità della partecipazione al rito di esorcismo di persone con idee distorte sulla vita spirituale, che raffigurano una falsa possessione demoniaca”. Tuttavia non chiariscono in base a quali segni gli esorcisti possano distinguere la falsa possessione demoniaca da quella reale . Il teologo Andrei Shishkov, che ha lavorato dal 2015 al 2020 come segretario della Commissione per la Teologia e l’Educazione teologica, afferma che la ragione della comparsa di questo documento è “una tendenza a regolare tutto” tipica dello stile del patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia. “L’episcopato vuole controllare tutte queste pratiche”, spiega Shishkov. “Da molti anni operano in Russia molti confessori carismatici che diventano spesso incontrollabili come, per esempio, lo scomunicato Sergyj (Romanov), che continuò a fare esorcismi, alla luce del sole, anche dopo la diocesi gli aveva vietato la pratica del sacerdozio.  Intorno a questi confessori si sta formando una potente comunità fortemente ideologizzata”.

LA VITA SEGRETA DEGLI ESORCISTI RUSSI (1)

di Anastasia Lotareva       La Chiesa ortodossa russa ha annunciato un documento per regolare l’attività degli esorcisti. Ne abbiamo parlato con un teologo che è anche esorcista. Quali sono le pratiche degli esorcismi nella presso gli ortodossi? Che cosa cambierà con le nuove regole? Perché regolamentare il “rapporto”, ovvero l’esorcismo, è così importante per la Chiesa ortodossa russa?

ECONOMIA RUSSA: STABILITA’ CONTRO CRESCITA

di Elizaveta Bazanova     Da più di dieci anni, ormai, l’economia russa è in stagnazione: il tasso di crescita medio non supera l’1% all’anno, il divario dai Paesi sviluppati aumenta, i Paesi in via di sviluppo la stanno superando. Anche nell’epoca dello zastoy, cioè  gli anni Ottanta del secolo scorso, l’economia della Russia cresceva più velocemente, circa l’1,6% l’anno. Scegliendo la “stabilità”, un modello di crescita redistributivo e l’isolazionismo, la Russia va incontro a grandi rischi, avvertono gli economisti nel rapporto Stagnation-2: Implications, Risks and Alternatives for the Russian Economy della Liberal Mission Foundation e offrono le loro opzioni per superare un decennio di stagnazione. Ma, “a quanto pare, le autorità non hanno una reale richiesta di accelerare la crescita economica, se per richiesta non intendiamo il vago desiderio di avere qualcosa ma la disponibilità a “pagare” per averlo”, scrive Yevsey Gurvich, capo del gruppo di esperti: le autorità non sono pronte ad assumersi rischi, “e la massima priorità è la minimizzazione dei rischi macroeconomici come potenziale fonte di destabilizzazione generale”.

Diplomatici e spie, l’Italia e gli ultras

di Fulvio Scaglione     A pensar male si fa peccato ecc. ecc. Comunque sia, quando i nostri servizi segreti pescarono il capitano di fregata Walter Biot che passava carte riservate o segrete ai due ufficiali russi accrediti presso l’Ambasciata di Roma, molti si chiesero perché a quel caso di spionaggio fosse dato tutto il risalto mediatico che ricordiamo. Nomi dei protagonisti subito passati ai giornali,  familiari intervistati come in qualunque caso di cronaca nera o di corna da periodici gossippari,  miriadi di esperti a spiegare come di  colpo l’Italia fosse al centro delle trame russe, accorati e ben orchestrati anatemi su Dimitrij Ostroukhov e Aleksey Nemudrov, i due diplomatici russi pescati con le mani nella marmellata e giustamente espulsi. Queste faccende, di solito, vengono spicciate per vie riservate, senza troppa pubblicità. Con Biot e soci tutto il contrario. Perché?