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NAVALNYJ VUOL DIRE FIDUCIA

Un sondaggio di Romir, società russa d’indagine dell’opinione pubblica, ha censito i personaggi pubblici ai quali i russi sono più disposti a dare fiducia. Al primo posto Vladimir Putin, ovvio. Al secondo Sergej Lavrov, il ministro degli Esteri che scavalca il leader nazionalista Vladimir Zhirinovskij, scivolato così al terzo posto. Al quarto, sorpresa sorpresa, il blogger e oppositore Aleksej Navalnyj, fresco reduce di un tentativo di avvelenamento di cui accusa direttamente Putin.

Navalnyj si lascia alle spalle il ministro della Difesa Sergej Shoigu (scivolato di due posizioni), il primo ministro Mikhail Mishustin (in calo di una posizione) e la solita folta schiera di campioni dello sport, divi della Tv, giornalisti, intellettuali e belle figliole. Tra i politici, buon balzo in avanti di Vjaceslav Volodin, esponente di Russia Unita e presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo. Solo ventesimo l’ex presidente ed ex premier Dmitrij Medvedev.

Il campione non era enorme (2.400 persone delle più diverse estrazioni sociali e località geografiche) e questi sondaggi somigliano sempre più un gioco che a indagini con un vero fondamento scientifico. Però Navalnyj è un blogger e come tutti i blogger sa che il numero dei click è pur sempre un criterio fondamentale. Almeno finché dura. La cosa di cui può andare più orgoglioso, però, è un’altra. Nel comunicato stampa di Romir il suo nome non figura mai. Lo si trova nell’infografica dei risultati, come peraltro era inevitabile, e basta. È la linea dei portavoce del Cremlino, quella di non pronunciare mai la parola “Navalnyj”. E non sembra produrre grandi risultati.  Lettera da Mosca

 

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