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VISTI AI RUSSI, L’EUROPA DECIDE CHE…

“I Paesi dell’Unione Europea che continuano a rilasciare visti ai russi fingono di ignorare la situazione in Ucraina e di fatto spingono i cittadini russi verso i Paesi baltici, che non li vogliono”, ha detto a Politico Gabrielius Landsbergis, ministro degli Esteri della Lituania. Landsbergis, inoltre, ha chiesto il blocco del rilascio dei visti ai turisti russi e il ritiro di quelli già rilasciati. A livello europeo, anche le autorità di Lettonia, Repubblica Ceca, Polonia e Finlandia chiedono restrizioni al regime dei visti per i cittadini russi. Inoltre Belgio, Danimarca, Paesi Bassi, Slovacchia, Malta, Polonia, Paesi baltici e Repubblica Ceca hanno praticamente smesso di rilasciare visti Schengen di breve durata e di fornire permessi di soggiorno ai russi.

L’Estonia ha chiuso dal 18 agosto la frontiera ai cittadini russi anche se dotati di visti Schengen rilasciati dalla stessa Tallinn. Un’eccezione è stata fatta per i diplomatici e i russi che hanno parenti che vivono in Estonia. Le restrizioni non si applicano ai visti rilasciati da altri Paesi Schengen. In precedenza, ai cittadini russi era vietato chiedere un permesso di soggiorno e visti per ragioni di studio in Estonia, ed era anche molto limitata anche la concessione di visti a breve termine ai cittadini della Federazione Russa e della Bielorussia era limitata.

Dall’inizio di agosto la Lettonia ha smesso di rilasciare ai russi visti “a tempo indeterminato”, l’unica eccezione è l’ingresso in occasione del funerale di un parente stretto. Già in primavera, il Paese ha smesso di rilasciare ai russi visti turistici e permessi di soggiorno.

La Polonia, invece, ha triplicato il numero dei visti rilasciati ai russi: dal 24 febbraio ne sono stati rilasciati 4.513, per tutto il 2021 – 31.297.

La Finlandia da settembre ridurrà di 10 volte il numero di visti turistici per i cittadini russi, fino a 100-200 domande al giorno. Il termine per il rilascio di un visto Schengen finlandese presso i consolati del Paese sarà allungato ad almeno 4-5 mesi, secondo l’Associazione dei tour operator russi (ATOR).

Germania: il cancelliere tedesco Olaf Scholz non ha appoggiato un eventuale divieto di rilascio di visti Schengen ai russi, sottolineando che ciò renderebbe la vita ancor più difficile ai russi che non sono d’accordo con le autorità e vogliono lasciare il Paese.

La Commissione Europea ha osservato che è impossibile bloccare completamente l’ingresso di cittadini russi, perché ci saranno sempre categorie di persone che dovrebbero avere l’opportunità di lasciare il Paese, in particolare parenti di residenti nella UE, giornalisti, attivisti civili e oppositori.

Tuttavia, i Paesi della UE e i 26 paesi dell’area Schengen possono decidere autonomamente sulla sospensione del rilascio del visto tenendo conto delle diverse circostanze, ha affermato il rappresentante della Commissione europea Anita Hipper. I ministri degli esteri della UE discuteranno delle possibili restrizioni per i cittadini russi in una riunione informale il 31 agosto a Praga. Austria, Ungheria, Grecia, Germania, Spagna, Italia, Norvegia, Slovenia, Francia, Svezia e Svizzera, invece, rilasciano ancora regolarmente visti turistici ai russi.

Lettera da Mosca

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