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Posts tagged as “Wagner”

IL CREMLINO E IL PARTITO DELLA GUERRA

di Pietro Pinter     A giugno, l’avanzata russa decisa dal Cremlino  vide il suo ultimo importante successo territoriale fino ad oggi: la presa dell’agglomerato urbano Severodonetsk/Lysychansk e la chiusura della sacca di Zolotye, operazione che mise termine all’offensiva nell’oblast di Lugansk, che passava interamente sotto il controllo dei separatisti. Dopo un’estate di effettivo stallo, però, è iniziata la tanto attesa controffensiva ucraina, al netto di alcune false partenze nell’oblast’ di Kherson. A metà settembre il brusco risveglio per le truppe russe: le forze armate ucraine dilagano a Kupyansk, e quelle russe ordinano una rapida ritirata dall’intero oblast’, per ripararsi dietro il fiume Oskhol. L’avanzata ucraina però non si ferma, e il 1° ottobre gli ucraini entrano nella strategica città di Krasny Lyman, che la guarnigione russa prova a difendere fino a essere quasi circondata.

WAGNER, VODKA E MISS, ANCHE QUESTO E’ SOFT POWER

di Roberto Favazzo      Aleksander Bikantov, 61 anni, è destinato a diventare il nuovo ambasciatore russo a Bangui.  Si prevede che a gennaio arriverà  nella capitale della Repubblica centrafricana.  Se questo diplomatico è noto ai giornalisti è perché dal 2014 è stato vicedirettore del servizio di comunicazione del ministero degli Esteri russo. È quindi più un profilo di comunicatore che di specialista in Africa quello scelto dal capo della diplomazia russa, Sergey Lavrov, in un momento in cui l’attivismo russo nel Paese e la presenza del Gruppo Wagner sono oggetto di forti critiche internazionali.  Alexander Bikantov succederà a Vladimir Titorenko, il cui modus operandi è stato giudicato “poco diplomatico” e che è tornato a Mosca quest’estate. Titorenko ha commesso diversi errori di natura comunicativa e politica  arrivando addirittura a prendere posizione  a favore dell’opposizione centrafricana.

WAGNER, PARAMILITARI UN TEMPO PREZIOSI. ORA…

di Giuseppe Gagliano     Nella strategia russa, la proiezione dei mercenari all’estero sembra derivare principalmente da un calcolo a breve termine, più che da un investimento politico a lungo termine. Il tema è arrivato sulla scena internazionale nel 2014, durante la crisi ucraina, quando gli uomini del gruppo Wagner sono comparsi in gran numero accanto ai separatisti nella regione di Lugansk. Se inizialmente erano assimilati agli uomini del GRU, il servizio di intelligence militare russo, questi paramilitari si sono distinti in diverse azioni in Crimea e Donbass contro i lealisti ucraini. La loro mobilitazione fa parte della strategia di Mosca per rafforzare la propria influenza politica e strategica evitando di apparire apertamente in prima linea. Queste forze “volontarie” irregolari  riducono il numero e la visibilità sul terreno dei soldati professionisti dell’esercito russo. Inoltre, il confine poroso tra il settore pubblico e i gruppi privati ​​facilita il trasferimento di personale addestrato e rapidamente schierabile.