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Posts tagged as “mosca”

LA TERZA ETA’ DEL SISTEMA PUTIN

di Amedeo Maddaluno     Di solito la nostra stampa liquida quanto avviene dalle parti di Mosca con arrogante semplicismo: la Russia appartiene a Putin (egli stesso a propria volta dipinto come una sorta di Pinochet senza uniforme) e non c’è altro da dire. Chi si occupa di Europa Orientale sente la mancanza dei vecchi cremlinologi di un tempo, giornalisti e studiosi abituati a viaggiare o risiedere nel Paese – e magari a conoscerne la lingua, la storia, la cultura e il sistema, il che può essere di un certo aiuto quando si vuole parlare di una qualsiasi area geografica situata oltre Tarvisio.

VACCINAZIONE: NIENTE OBBLIGO, SIAMO RUSSI

di Marco Bordoni – In principio lo slogan era: si alla vaccinazione, no all’obbligo. Ovvero (parola del Capo): abbiamo un vaccino ottimo (anzi, tre!), la gente dovrebbe usarlo (come ho fatto io!), anzi è molto importante che lo faccia, ma l’obbligo no, grazie. Il 22 marzo  (ipse dixit): “La vaccinazione è, ovviamente, una scelta volontaria di ciascuno, una decisione personale”. Il 26 maggio: “Vorrei ribadire la mia posizione. A mio parere, è impossibile introdurre la vaccinazione obbligatoria.  I cittadini devono comprendere da soli questa necessità, rendersi conto da soli che se non si vaccinano possono affrontare un pericolo grave e persino fatale.”. Com’è andata, in Russia, l’idea di lasciare la decisione alla gente? Se stiamo ai dati, molto male.  I sondaggi mostrano che i russi disposti a vaccinarsi sono stati la maggioranza solo nel breve periodo febbraio – giugno 2020. Poi (quando il vaccino è arrivato veramente!), sono precipitati a poco più di un quarto del totale. Del resto, che bisogno c’era, visto che la gran parte dichiarava di condurre una vita assolutamente normale o di aspettarsi la normalità entro brevissimo? A fine marzo Putin si lanciava in previsioni ottimistiche (entro l’estate 70% della popolazione vaccinata e fine dell’epidemia) basate su stime elaborate dal produttore di Sputnik all’inizio della campagna vaccinale e confermate, in seguito, dal Governo.

Corruzione. E l’Occidente non c’entra

E poi si dice la corruzione. Oggi è toccata a Ivan Beloserdzev, governatore dell’oblast’ di Penza, che avrebbe intascato 30 milioni di rubli (350 mila euro circa) per favore un’azienda farmaceutica in cui, guarda caso, lavora come dirigente sua moglie. Ieri il comune di Mosca ha chiesto il risarcimento danni (200 milioni di rubli) alla signora Angela Azmina, che un tempo era una poliziotta decorata, anzi insignita della menzione d’onore per la difesa della legalità. Purtroppo qualcuno, nel 2011, ebbe la brutta idea di trasferire la Azmina al reparto che si occupa delle frodi edilizie. Come mettere la volpe a guardia del pollaio: in breve tempo, con l’aiuto di alcuni complici, l’ex investigatrice riuscì ad appropriarsi, lei sì in modo fraudolento, dei titoli di proprietà di 44 appartamenti. Beccata nel 2016, sta scontando una condanna a 11 anni di galera.

Repressione. I casi di Mosca e Washington

Repressione. Anzi, feroce repressione. Questa l’espressione più usata dai media occidentali per raccontare le reazione delle forze dell’ordine russe di fonte ai manifestanti “pro Navalny” scesi in piazza il 23 e il 31 gennaio. Secondo i dati dell’Ong progressista e liberale russa Ovd-Info, nel primo caso sono state arrestate più di 4 mila persone, nel secondo 5.754. Prima ancora, altri arresti: quando Navalny era stato fermato in aeroporto al ritorno dalla Germania (69 persone) e quando il Tribunale aveva confermato l’arresto (73), avviando così la procedura giudiziaria che avrebbe portato Navalny alla condanna a due anni e otto mesi di carcere. Stiamo parlando, ovviamente, di dati relativi alla Russia intera (140 milioni di abitanti).

SOTTO LA NEVE MOSCA RIMPIANGE I MIGRANTI

“A Mosca, secondo alcune stime, il numero dei migranti è diminuito del 40%. La pulizia della neve è sul naso. Questo è lavoro manuale, serve una pala, una scopa, una zappa. Non tutti i moscoviti sono disponibili a impugnarle”, ha detto già nell’ottobre scorso il sindaco della capitale, Sergei Sobyanin, sulle conseguenze della chiusura dei confini a causa della pandemia. I lavoratori migranti sono il 35-40% dei dipendenti del GBU “Zhilishchnik” (Gosudarstvennye Budzhetnye Ucrezhdenya, l’ente incaricato di tutti i lavori di manutenzione del patrimonio immobiliare pubblico e del territorio, N.d.R.). La carenza di manodopera a Mosca è stata compensata a spese degli abitanti delle regioni limitrofe.

POPOLAZIONE, MOSCA IN CALO

Secondo Rosstat, la popolazione di Mosca è diminuita di 42.000 persone nel 2020. Per la prima volta dal 1992, dunque, quando il calo era stato di meno di duemila persone, la capitale russa ha visto diminuire in modo significativo i propri abitanti. Il calo del 2020, infatti, è stato il più netto degli ultimi trent’anni. Gli esperti danno la colpa alla pandemia e fanno notare che il coronavirus ha aumentato il numero dei morti e ha ridotto la volontà dei russi di altre località di trasferirsi a Mosca.