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Posts tagged as “duma”

LA RUSSIA VOTA, MA PER CHE COSA?

di Marco Bordoni   Il 5 febbraio 1997 George Kennan, ispiratore della “dottrina Truman” e della politica di “contenimento” dell’Unione Sovietica nel secondo dopo guerra, firmò per il New York Times un pezzo dal titolo “Un errore fatale” per prendere posizione sul progetto di allargamento a Est della NATO “fino ai confini russi”. La contrarietà dello statista era, in sintesi, così motivata: “Possiamo attenderci che una decisione simile infiammerebbe le tendenze anti occidentali e militariste dell’opinione pubblica russa; che abbia un effetto nocivo sullo sviluppo della democrazia russa; che riporti il clima da guerra fredda nelle relazioni Est-Ovest, e che spinga la politica estera russa in direzione decisamente sgradite”.  Come noto gli avvertimenti di Kennan furono ignorati e la NATO, che pure aveva assolto la sua funzione storica, non solo non venne liquidata, ma venne progressivamente estesa, con l’esplicito disegno di costruire ai danni della Russia un sistema giugulatorio di relazioni talmente sbilanciato da precludere a Mosca qualsiasi ambizione all’indipendenza decisionale (e qui la citazione di un altro eminente statista USA, Zbigniew Brzezinski, si impone).

OPPOSIZIONE? LA ORGANIZZA IL CREMLINO

di Giuseppe Gagliano    In Russia un’ondata di repressione si abbatte sulla cosiddetta opposizione non di sistema, termine che designa tutte le organizzazioni che non sono ufficialmente riconosciute come partiti politici e che, di conseguenza, sono tenute fuori dalla competizione elettorale. Alcuni media emblematici dei circoli del dissenso liberale e democratico, molto impegnati contro Vladimir Putin – come la rivista studentesca Doxa o, ancora più emblematico, il canale di notizie online Meduza – si trovano nel mirino della giustizia, sotto l’influenza della legislazione contro l’estremismo (la legge federale volta a “combattere le attività estremiste”, adottata nel 2002, è stata modificata e rafforzata nel 2008 e nel 2015) o quella che disciplina l’attività delle organizzazioni che ricevono finanziamenti esteri. Questa legge, adottata nel 2012 (rafforzata nel 2020 sul modello della legge americana FARA, Foreign Agents Registration Act, 1938), richiede alle ONG che ricevono finanziamenti dall’estero di registrarsi soprattutto su Internet, a rischio di essere soggette a restrizioni della propria attività o di essere multati.

LA DUMA ALL’ATTACCO DI MCDONALD’S

Oltre a Nestlé e Coca-Cola, è necessario “fare i conti” anche con McDonald’s, che influisce negativamente sulla cultura alimentare dei russi. Lo sostiene Gennady Onishchenko, primo vice presidente della Commissione per l’istruzione e la scienza della Duma. Secondo Onishchenko, inoltre, che la Russia dovrebbe gradualmente abbandonare l’uso di contenitori di plastica, passando a materiali biodegradabili. “Per quanto riguarda Nestlé”, dice, “non è che devi prendere e metterla al bando. Si può però fare loro questa proposta: o cambi la tua politica o semplicemente ti cacciamo dal nostro mercato. Dopo tutto, questi non sono prodotti essenziali. E poi dobbiamo occuparci anche di McDonalds. Questo fast food in poco tempo ha praticamente distrutto una cultura alimentare vecchia di secoli. Oggi, grazie a McDonald’s, il pasto asciutto, tipo le patatine mangiate alla fermata dell’autobus, è considerato quasi la norma”.