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VOLI DALLA RUSSIA, L’EGITTO SI FREGA LE MANI

Con un decreto datato 8 luglio, il presidente Vladimir Putin ha ufficialmente revocato le restrizioni sui voli verso le località egiziane, ponendo così fine a un divieto per le compagnie aeree russe di operare voli per l’Egitto, tranne che per la capitale Il Cairo, durato sei anni. Cioè da quando, il 31 ottobre del 2015, una bomba esplose a bordo di un velivolo russo che sorvolava la penisola dei Sinai, uccidendo 224 persone.

Il viceministro egiziano del Turismo e delle Antichità, Ghada Shalaby, dichiarò allora che i lavoratori egiziani del settore turistico accoglievano calorosamente la decisione e promise di renderà anche più facile per i turisti russi visitare le destinazioni in Egitto. Invece di passare dall’aeroporto internazionale del Cairo, i voli dalla Russia potranno puntare direttamente sui resort sul Mar Rosso. La semplificazione degli spostamenti, ha proseguito, porterà anche a un aumento del turismo che, secondo le previsioni dei tour operator, potrebbe raggiungere le 300-400 mila persone al mese dalla sola Russia. E così è stato: dal 6 agosto i charter russi potranno atterrare direttamente a Hurghada e Sharm el-Sheikh.

Shalaby ha aggiunto che il Ministero del Turismo e delle Antichità sta monitorando le misure relative al Coronavirus adottate dalle strutture turistiche e alberghiere. Ha detto che il ministero lavora con gli hotel per allinearli agli standard internazionali, migliorando i servizi forniti ai turisti. Elhamy el-Zayat, ex capo della Federazione egiziana delle Camere del Turismo, per parte sua ha dichiarato che la decisione russa è un importante passo avanti per i resort egiziani, specialmente a Sharm el-Sheikh e Hurghada. Ha detto che, grazie alla nuova politica sui voli, si aspetta che il numero di turisti russi raggiunga quasi 1,5 milioni l’anno. Zayat ha anche detto che la svolta era assolutamente necessaria agli hotel, alcuni dei quali erano sul punto di chiudere a causa della pandemia, e all’industria del turismo in generale. Ha infine aggiunto che i turisti russi potranno non essere grandi spendaccioni ma arrivano in gran numero e non c’è bisogno di promuovere il turismo egiziano in Russia perché l’Egitto è già una destinazione popolare.

Il ministero degli Esteri egiziano ha accolto con piacere la decisione russa di riprendere i voli e ha espresso la speranza di un rapido ritorno dei turisti russi nelle località egiziane. In un comunicato dell’8 luglio, il Ministero ha scritto che la decisione rafforza le relazioni bilaterali e la cooperazione economica e riflette la solidità delle relazioni egiziano-russe.

Amr Hendy, il sottosegretario della Commissione parlamentare per il turismo e l’aviazione, ha elogiato la decisione russa, esprimendo ottimismo sul fatto che i turisti russi torneranno nei resort. Hendy ha detto che la decisione darà nuova vita al settore del turismo dopo le pesanti perdite causate dalla pandemia. Ha osservato che la decisione era attesa da tempo, considerando che l’Egitto da molto tempo gode fama di Paese sicuro.

Il vicepresidente del Consiglio della Federazione dell’Assemblea federale della Federazione russa, Konstantin Kosachev, ha dichiarato all’agenzia TASS l’8 luglio che i turisti russi saranno al sicuro visitando le località egiziane. Ha detto che negli anni dei voli vietati Egitto e  Russia hanno lavorato insieme per garantire la sicurezza dei turisti, cosa che infine ha spinto Putin a revocare il divieto.

Amr Sedky, l’ex presidente della commissione per il Turismo e l’Aviazione del parlamento, ha elogiato la decisione russa di revocare il divieto sui voli. Ha detto che l’afflusso di turisti russi in Egitto ungerà le ruote del settore turistico in Egitto. Ha aggiunto che questa decisione dimostra la forza delle relazioni egiziano-russo e mostra che lo Stato egiziano è riuscito a migliorare le sue relazioni con il mondo, in particolare con la Russia, come esemplificato dal grande sviluppo nelle relazioni tra i due Paesi sotto il presidente Abdel Fattah al-Sissi.

di Baher al-Kady

Pubblicato su Al Monitor

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