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LA RUSSIA NON È UN PAESE PER GIOVANI?

Sette datori di lavoro su dieci non assumerebbero giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni perché pensano che questi mostrino scarso senso di responsabilità nei confronti del lavoro. È uno dei risultati dell’inchiesta che Rabota.ru, il più importante portale russo per la ricerca e l’offerta di lavoro, ha svolto in mille aziende del Paese. Il 56% (scelta multipla) dei rappresentanti d’azienda cita anche l’indisciplina come uno dei motivi per non considerare candidati di quella fascia d’età, e un altro 45% degli intervistati cita le aspettative troppo alte in relazione al salario.

Il 37% degli intervistati, inoltre, ha indicato la mancanza di esperienza lavorativa come ragione per non assumere giovani, mentre il 33% ha sottolineato la mancanza di competenze professionali. Un altro 30% dei rappresentanti delle imprese afferma che i giovani non sanno come accettare le critiche. Circa un quarto degli intervistati non li considererebbe a causa della loro incapacità di far fronte allo stress e un datore di lavoro su cinque ha infine criticato la loro dipendenza dai dispositivi elettronici.

La mancanza di raccomandazioni dal precedente luogo di lavoro è uno svantaggio per i giovani in cerca di lavoro per il 6% degli intervistati. Il desiderio dei candidati di avere figli è un ostacolo presso il 5% degli imprenditori e la mancanza di contatti professionali è un ostacolo per il 4% delle aziende. E il 16% dei rappresentanti delle imprese afferma di non vedere nei giovani alcun vantaggio rispetto ai dipendenti più anziani.

Non tutto è perduto, però. Il 13% degli intervistati è pronto a prendere in considerazione candidati di età compresa tra 18 e 24 anni. Le aziende interessate ai giovani sottolineano la loro flessibilità e creatività (il 29% degli intervistati nel sondaggio a scelta multipla), la capacità di adattarsi e di fare squadra. Un altro 24% dei datori di lavoro russi è interessato ai curricula dei giovani grazie alla possibilità di pagare salari più bassi. In generale, metà dei datori di lavoro russi ha indicato la voglia di imparare e di fare esperienza come uno dei punti a favore dei giovani che cercano lavoro.

Il 45% dei rappresentanti delle imprese ha sottolineato che è più facile preparare e formare giovani dipendenti per un’attività specifico. Un altro 43% ha affermato che sono proprio i dipendenti di età tra 18 e 24 anni a distinguersi per energia e dedizione. Un datore di lavoro su cinque ha indicato l’assenza di famiglia e figli come un vantaggio per i candidati giovani, il 18% l’ottimismo dei giovani e il 17% la fedeltà aziendale.

In Russia il problema della disoccupazione giovanile è forte ma un po’ meno che da noi: a fine 2019, i giovani senza lavoro di età compresa tra i 20 e i 24 anni erano il 15,1%. In definitiva, però, non pare che gli imprenditori russi, per quanto riguarda i giovani, si distinguano granché dai loro colleghi occidentali.

Lettera da Mosca

 

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