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IL PALAZZO SEGRETO DI PUTIN? PARLIAMONE…

L’ultima astuta provocazione di Aleksej Navalny riguarda il sontuoso palazzo da un miliardo di dollari che Vladimir Putin si sarebbe fatto costruire nei pressi di Soci. Rivelazione giunta, guarda caso, subito dopo il suo arrivo a Mosca e l’annunciato arresto in aeroporto per un’accusa di frode aggravata. Ovvero, in coincidenza con un evento mediatico di risonanza internazionale. Mica male.

Peccato che si tratti di una storia vecchia. Una mezza bufala riciclata. Perché un conto è dire che i super-ricchi russi se la spassano, cosa che peraltro ben sappiamo. Un altro è dire che il Presidente spende un miliardo di dollari di tangenti per costruirsi una specie di Versailles che solo la mediocre stampa di questi tempi può definire “segreta”. Lo farebbe pensare l’articolo che il giornalista russo Lev Ivanov pubblicò giusto dieci anni fa (18 gennaio 2011) e che qui ripubblichiamo in forma integrale. Ivanov lavorava allora per il sito Svobodnaja Pressa (Stampa Libera) e dovette occuparsi del già noto “palazzo di Putin”. Nell’articolo Ivanov cita lai “rivelazioni” di tale Sergei Kolesnikov. Dieci anni fa la cosa finì lì. Dopo l’uscita di ieri di Navalny, che sostanzialmente riprende quanto allora detto da Kolesnikov, un altro giornalista che dieci anni fa lavorava per Svobodnaja Pressa, Dmitrij Treshcjanin, ha così commentato: “Parlai con Kolesnikov il giorno stesso in cui comparvero le sue rivelazioni. Ma non pubblicammo nemmeno l’intervista, tutta la cosa sembrava una sciocchezza, non c’era nulla di credibile”. E Ivanonv ha aggiunto: “Ero convinto allora che la tenuta appartenesse alla cooperativa ed è ciò che credo tuttora”. Giudichi il lettore di Lettera da Mosca.

di Lev Ivanov   Una galleria fotografica della presunta “residenza estiva” del primo ministro Vladimir Putin a Praskoveevka, vicino a Sochi, è apparsa sul sito web russo di Wikileaks. Il sito stesso ha prudentemente commentato come segue: “Gli editori di RuLeaks.Net hanno ricevuto una serie di fotografie del palazzo di cui la stampa ha recentemente parlato. Non siamo in grado di dire di chi sia questo palazzo, pubblichiamo solo le fotografie”. E il “discorso sulla stampa” riguardava questo. Corruptionfreerussia.com ha inviato a Dmitry Medvedev (allora Presidente della Federazione Russa, n.d.r.) la lettera di un certo Sergei Kolesnikov. E la lettera diceva che era in costruzione sulla costa del Mar Nero un “complesso ricreativo” per Vladimir Putin del valore di 1 miliardo di dollari. Poi si è scoperto che questo Kolesnikov era un partner d’affari di lunga data di Nikolai Shamalov e Dmitry Gorelov, vecchi conoscenti di Putin. Shamalov, come Putin, era tra i fondatori della cooperativa Ozero (i membri di questa cooperativa erano tutti in posti di potere), mentre Gorelov è un azionista della Banca Rossiya, come pure Yuri Kovalchuk, altro amico di Putin.

Legalmente, la tenuta appartiene alla compagnia di Shamalov, ma Kolesnikov assicura in una lettera che il palazzo è destinato a Putin. Più tardi, in un’intervista al quotidiano americano Washington Post, Kolesnikov ha assicurato che Shamalov è il gestore degli asset di Putin. La superficie del terreno del palazzo è di 68 ettari, con vigneti, orti, riserve di caccia. I residenti locali riferiscono che dall’estate del 2007 la costa è stata bloccata da due recinzioni con filo spinato dal mare alla scogliera a strapiombo e sono state dispiegate guardie per impedire il  passaggio lungo la spiaggia. La redazione di Svobodnaya Pressa spera che qualcuno della cooperativa Ozero rilasci una dichiarazione sul palazzo da un miliardo di dollari”.

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