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Posts tagged as “kirill”

LA VITA SEGRETA DEGLI ESORCISTI RUSSI (1)

di Anastasia Lotareva       La Chiesa ortodossa russa ha annunciato un documento per regolare l’attività degli esorcisti. Ne abbiamo parlato con un teologo che è anche esorcista. Quali sono le pratiche degli esorcismi nella presso gli ortodossi? Che cosa cambierà con le nuove regole? Perché regolamentare il “rapporto”, ovvero l’esorcismo, è così importante per la Chiesa ortodossa russa?

KURAEV, IL PRETE-BLOGGER CHE DENUNCIAVA LA LOBBY GAY

Kirill, patriarca di Mosca e di tutta la Russia ha approvato la riduzione allo stato laicale del protodiacono Andrey Kuraev, ma ha imposto una moratoria sull’emissione del relativo decreto per dare a Kuraev il tempo e il modo di rivedere le sue opinioni. “Approvo la decisione con cui il Tribunale diocesano ha bandito il protodiacono Andrei Kuraev dal servizio sacerdotale, con riserva di espulsione dal sacerdozio. Questa decisione entrerà in vigore dopo l’emissione del decreto di riduzione allo stato laicale del protodiacono Andrei Kuraev. Gli si offre questo tipo perché possa ripensare alla sua posizione e tornare sulla retta via della Chiesa che a suo tempo aveva scelto”, dice la risoluzione patriarcale pubblicata domenica sul sito della diocesi della città di Mosca.

IL PATRIARCA E I PELLEGRINI NO-COVID

Le autorità della Chiesa ortodossa russa, per primo il patriarca Kirill, fin dall’inizio della pandemia (in Russia è coinciso con la Quaresima) hanno invitato i fedeli a rispettare le regole sanitarie e le strategie anti-Covid decise dal Governo. Lettera da Mosca ne ha parlato anche di recente. Non per questo, però, sono mancate le polemiche, anche all’interno della stessa Chiesa. Ne diamo conto ripubblicando un estratto del capitolo “La polemica negazionista di preti e monaci Covid-dissidenti” di un libro sulla Russia molto interessante e uscito da poco: Lo zar di vetro – La Russia di Putin di Stefano Caprio (Jaca Book). Profondo conoscitore della Russia, dove ha vissuto a lungo, e della Chiesa ortodossa russa, Caprio ha affrontato i temi decisivi, dalla crisi del puntinismo alla riforma costituzionale, dal rapporto tra Chiesa e Stato alle questioni economiche al ruolo dell’intelligencija. Ma ecco un brano del capitolo sulla dissidenza anti-Covid in ambito religioso.

Kirill: “Negare il Covid è come perdere la fede”

È andato giù piatto, il patriarca di Mosca e di tutta la Russia Kirill, nel prendersela con i negazionisti del Covid-19. E lo ha fatto dal pulpito della cattedrale di Cristo Salvatore, a Mosca. Ovvero dal luogo che è un tempio della fede ortodossa ma anche dell’orgoglio nazionale, essendo stata ricostruita negli anni Novanta laddove sorgeva quella costruita nell’Ottocento per ringraziare il Signore della vittoria su Napoleone nel 1812.

PAPA FRANCESCO: PERCHE’ AMA LA RUSSIA

L’annunciato incontro a Cuba tra papa Francesco e il patriarca di tutte le Russie Kirill è senza dubbio un evento storico, dopo secoli di rivalità e incomprensioni tra due “colossi” della cristianità. Il Vaticano è il faro di più di un miliardo di cattolici nel mondo, che a loro volta sono la metà di tutti i cristiani, che sono il 31,7% della popolazione mondiale. Il patriarcato raduna quasi il 40% di tutti i fedeli ortodossi del mondo, e nella sua guida si riconosce oltre il 70% dei cittadini russi.

KIRILL, L’EDILIZIA NON BASTA

Per farsi un’idea di che cosa sia la Chiesa ortodossa russa oggi, appena entrati nel settimo anno dall’elezione del patriarca Kirill (per il mondo Vladimir Mikhailovic Gundyayev), basta dare un’occhiata al programma “200 chiese”. Lanciato da Kirill subito dopo l’elezione, esso prevede la costruzione di 200 nuove chiese nel territorio di Mosca, per avvicinare l’obiettivo di un tempio ogni 11.200 abitanti della capitale. Avvicinare, nulla più, perché Mosca ha oggi 950 chiese ortodosse e per arrivare a quella percentuale per abitante bisognerebbe edificarne altre 591.